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Barge
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mwhgBarge (mwhwBarge anche in mwiapiemontese e mwiqoccitanocite-ref-4[4]) è un mwjgcomune italiano di mwjw7 495 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Cuneo in mwlqPiemonte. Fa parte dell'unione montana Barge - Bagnolo Piemonte.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Economia
• Sport
• Note
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Geografia fisica
L'abitato è situato ai piedi delle mwnwAlpi Cozie, in prossimità del mwoaMonviso e più precisamente, in una conca ai piedi del mwoqmonte Bracco e del monte Medìa.
Il centro abitato è attraversato da due torrenti (il Chiappera e l'mwowInfernotto), che si uniscono a formarne un terzo, il mwpaGhiandone, che si getta nelle vicinanze di mwpqStaffarda nel fiume mwpgPo. L'abitato principale si sviluppa a circa 360/390 metri s.l.m.
Origini del nome
Il mwqqtoponimo è reso al plurale e deriva dalla parola antica mwqgbarga, il cui significato è fonte di discussione. Secondo l'Olivieri ed altri studiosi, assume il significato di "riparo/capanna/abitacolo" (vedi "stamberga", con il significato di "riparo in pietra"). Secondo altri, invece, sarebbe da ricollegarsi a una radice antichissima mwqw*berg-/*barg-/*breg-/*brig- avente il significato di "elevazione del terreno/montagna". In particolare, nell'area meridionale francese, tutti i toponimi e microtoponimi di tipo mwraBarge/La Barge/Barges/Bargettes si riferiscono a territori "alle falde di una montagna"cite-ref-5[5]. Lo stesso vale per il microtoponimo spagnolo mwsgVargas.
Al di fuori del mwtaPiemonte, si registra l'analogo toponimo "mwtqBarga", al singolare: cittadina toscana, in mwtgprovincia di Lucca.
Un microtoponimo mwuaBargiecite-ref-6[6] invece, si trova in mwvqvalle Maira, in mwvgprovincia di Cuneo. Altri microtoponimi italiani di probabile identica origine:
• mwwqBarghe (nel bresciano);
• Barga (mwwwCastiglion Fibocchi, nell'aretino);
• Bargi (mwxqPorta Lucchese, nel pistoiese);
• Bargi (mwxwCertaldo, nel fiorentino);
• Barce (mwyqRocca Pietore, nel bellunese);
• Barche di Solferino (mwywSolferino, nel mantovano).
Storia
Nel territorio comunale, sulla sommità del mwzgmonte Bracco e del monte Medìa, è attestata la presenza di un'intensa attività di mwzwincisioni rupestri. Essa risulta certamente d'epoca antica, ma è impossibile sapere di quale cultura essa fosse stata espressione.
Il territorio di Barge è situato in un'area geografica, che, nell'età pre-romana, appartenne alla cultura mwaqcelto-mwagligure dei mwawTaurini. Nell'ambito di questa, ricadde successivamente nella sfera d'influenza dell'insediamento principale della mwbatouta/civitas caburriate, esistente sull'attuale mwbqRocca di Cavour. Tale insediamento è indicato da mwbgPlinio come il secondo per importanza nelle terre taurine, dopo Segusium (l'odierna mwbwSusa), ma il nome originario ci è sconosciuto. Ai piedi della rocca (a mwca6 km, dal centro attuale di Barge) il proconsole cesariano mwcqGaio Vibio Pansa fondò un insediamento mercatale romano, di nome mwcgForum Vibii Cabur. Decadde nell'mwcwAlto Medioevo, ma il nome mwdaCaburrum fu legato in seguito all'abbazia di Santa Maria di Cavour, sorta a poca distanza e già esistente nell'XI secolo, ma certamente precedente. Dal nuovo nucleo, sarebbe nato, in seguito, il piccolo centro medievale di mwdgCavour (distante mwdw6 km circa da quello di Barge).
Il primo documento che citi il nome di Barge è del 1001, un diploma imperiale di mweqOttone III di Sassonia.cite-ref-7[7] Il grande campanile mwfgromanico lombardo della chiesa di San Giovanni Battista sta, però, a dimostrare che già nel primo quarto dell'XI secolo il villaggio costituì un centro di notevole rilievo demografico (essendo il più grande campanile pievano in un'area molto vasta). Barge fece parte delle terre torinesi, come dimostra il titolo della sua chiesa principale, dedicata a san Giovanni Battista.
La particolare posizione geografica del territorio bargese lungo la via pedemontana, nel punto di un'importante deviazione che attraverso il facile passo della Colletta di Barge, (da non confondere con la Colletta delle Salse o con l'omonima Colletta di Cumiana) permetteva di raggiungere la media val Po a mwgqPaesana, ne fece ben presto un punto di importanza strategica.
Tra XI e XIII secolo, ricadde sotto il mwgwdominatus di un mwhaconsortile signorile, detto "Dei Signori di Barge". Stando agli storici e genealogisti ottocenteschi, che studiarono i nomi propri di questi Signori, si sarebbe trattato di un ramo dei Robaldini (framiglia presente nel cuneese, derivante da un Robaldus o Robaldo Cavaliere di mwhgre Carlo II di Francia detto il Calvo, Robaldo ebbe un figlio di nome Alineo che dalla mwhwNeustria francese venne in mwiaItalia come mwiqvassallo di due fratelli Arduino e Ruggero, quest'ultimo sarebbe divenuto "conte di Auriate", mentre Alineo divenne "Visconte di Auriate", dal quale discendono i Signori di Barge - insediamento scomparso, ma allora esistente su un'isola fluviale della mwigStura, vicino a mwiwBorgo San Dalmazzo - citato dalla mwjaCronaca di Novalesa). Naturalmente, non esistono prove storiche concrete per tale attribuzione.
Certo è, invece, che i Signori di Barge (agenti, non sempre unitariamente, in forma di "consortile") non ebbero la forza di rendersi autonomi e dovettero giurare fedeltà a signori superiori. Alcuni rami, perciò, si legarono ai mwjwSavoia e altri al casato dei Saluzzo. Ciò portò a forti tensioni nel corso del XIV secolo. Alla fine, una parte dei signori locali decadde e un'altra parte si trasferì proprio a mwkqSaluzzo, acquisendo differenti terre feudali.
Trattandosi di località a Nord del mwkwPo, in mwlaepoca medievale fu considerata come rientrante tra i domini sabaudi.
Nel 1325, però, mwlgManfredo IV di Saluzzo si riconobbe vassallo di Casa Savoia per parte di Barge (comprendente il centro urbano antico o mwlwburgus vetus,che ricevette le prime franchigie proprio dal marchese); l'omaggio venne rinnovato anche dai suoi successori, fino a quando mwmaTommaso II di Saluzzo adottò una condotta apertamente anti-sabauda. Il giovane principe di Savoia-Acaia, residente a mwmqPinerolo, cercò di contrastarla con la fondazione di un mwmgburgus novus a monte del vecchio insediamento bargese, ma questa politica fu considerata dallo zio mwmwAmedeo VI di Savoia come insufficiente rispetto alle offese subite. Quindi costui, nel 1363, valicò le Alpi con proprie truppe e mosse contro il burgus vetus e il castello superiore di Barge, espugnandoli. Nonostante ciò, l'esercito saluzzese riuscì a riprenderne il controllo successivamente e solo nel 1364 il territorio passò totalmente e definitivamente nella diretta e piena disponibilità dei Savoia,cite-ref-8[8] che fecero rifortificare la terra dai mwoachieresi e dai mwoqmoncalieresi. Il 16 luglio 1441 i fratelli Francesco, Antonio Guglielmo, e Michele Soavi furono investiti del titolo di “Signori” di detto feudo rapportata per Cattalano Gauzatore dal mwogDuca Ludovico di Savoja per i beni feudali dalli medesimi posseduti.cite-ref-9[9]
Barge fu considerata, nell'ambito del mwqaPrincipato di Piemonte, come mwqqcommunitas immediata, cioè dipendente direttamente dal Sovrano, cui spettava la nomina del mwqgVicarius civile.
A partire dalla metà del Cinquecento, a seguito di frequenti guerre e del continuo passaggio degli eserciti mwraspagnoli, mwrqfrancesi e mwrgpiemontesi, tesi al controllo dell'importante castello, il territorio fu soggetto a distruzioni e miseria. Queste vicende culminarono con la mwrwpeste del 1630, che spopolò la regione.
Alla fine del Seicento il comune fu coinvolto nella guerra tra il Piemonte e la Francia: nel 1690, il generale francese mwsqCatinat, dopo la vittoria di Staffarda, mosse contro Barge, devastandone il territorio e saccheggiando il paese.
Il relativo periodo di pace del Settecento contribuì a risanare le ferite dei decenni trascorsi.
Come centro industriale, Barge s'impose, unico in Piemonte, per la sua produzione di armi da fuoco, iniziata nel secolo XIV e cessata cogli armaioli Thorosano solo nel XVIII, e per lo sfruttamento della cava di mwtaquarzite del mwtqMombracco, menzionata anche in uno scritto di mwtgLeonardo da Vinci (il Manoscritto "B" dell'mwtwInstitut de France).
Nel XVII secolo, venne infeudato al ramo mwuqSavoia-Carignano. Per questo motivo, durante il mwugRisorgimento, il re di Sardegna, mwuwCarlo Alberto, primo di quel ramo a salire sul trono sabaudo, usò un passaporto riportante il solo titolo di "conte di Barge", per poter sfuggire a un posto di blocco austriaco, dopo la rovinosa mwvabattaglia di Novara. Religiosissimo ed educato a non dire menzogne, egli ritenne fosse peccato meno grave la menzione di una sola parte di verità.
Il territorio, dopo lo scioglimento del mwvgPrincipato d'Acaia, fu fatto rientrare nella mwvwProvincia di Pinerolo, poi, in quella di Saluzzo, quindi nelle province unite di Pinerolo-Saluzzo e infine, nuovamente in quella di Saluzzo. Come conseguenza seguì le sorti delle terre saluzzesi in epoca napoleonica, andando a far parte del mwwaDipartimento della Stura, avente per capitale mwwqCuneo e successivamente, della neocostituita mwwgProvincia di Cuneo, che inglobò la provincia saluzzese.
Nel settembre del 1943, vi fu fondata la prima formazione mwxapartigiana del Nord Italia, aderente ai mwxqGaribaldini (formazioni comuniste), su ispirazione del filosofo della scienza mwxgLudovico Geymonat e del comandante Barbato (mwxwPompeo Colajanni).
Con mwyqdecreto del presidente della Repubblica del 9 maggio 2024cite-ref-0-10-0[10] il Comune di Barge ha ottenuto il titolo onorifico di mwzgCittà.
Simboli
Stemma
«D'argento alla croce piana di rosso. Ornamenti esteriori da Città.»
Gonfalone
«Drappo di rosso.»
Lo stemma è stato riconosciuto con mw4adecreto del Capo del governo dell'11 settembre 1931cite-ref-11[11]; il gonfalone è stato concesso con mw5qregio decreto del 16 febbraio 1931cite-ref-12[12]. Con l'ottenimento del titolo di Città (DPR del 9 maggio 2024) lo stemma e relativo gonfalone civico sono stati modificati, così come da statuto comunale, sostituendo la corona di comune con quella di città.
Onorificenze
Il Comune di Barge è tra le mw7acittà decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita il 22 luglio 1982 della croce di guerra al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la mw7qseconda guerra mondialecite-ref-0-10-1[10]:
Croce di guerra al valor militare
«Fedele alle più belle tradizioni risorgimentali, il Comune di Barge fu centro propulsore della Resistenza, pur consapevole dei rischi a cui si esponeva per le spietate rappresaglie naziste. In 18 mesi di lotta partigiana, Barge ha dimostrato in un drammatico periodo della sua storia un grande attaccamento alla causa della libertà. Barge, settembre 1943 - aprile 1945.»
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22 luglio 1982
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• la mwaqachiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, già pieve alto-medievale del Vescovado di Torino e, poi, sede della parrocchia maggiore di Barge, dipendente dal Vescovado di Saluzzo (CN) fin da epoca napoleonica, oggi è sede di parrocchia della zona pastorale di Barge-Bagnolo, recentemente unita a quella della Valle Po. L'edificio è una delle più grandi chiese non episcopali del Piemonte (oltre mwaqe1000 m² di superficie). Originariamente romanico lombardo, fu rifatto in stile gotico nel 1501 e, poi, in stile barocco, tra il 1730 e il '40, su disegno di mwaqiFrancesco Gallo di mwaqmMondovì, architetto e ingegnere militare regio, autore della cupola ellittica del mwaqqsantuario di Vicoforte di Mondovì, nonché di numerose chiese monregalesi e di altre zone della provincia di Cuneo
• la chiesa di Santa Maria Assunta, un tempo dedicata alla santa Croce e popolarmente conosciuta col nome di mwaqyCrosà
• il complesso conventuale del mwaqgMombracco, costituito da tre chiese: la Madonna della Rocca (prima cella monacale); San Salvatore (rudere) e Santa Maria (ora San Giacomo)
• il Santuario della Madonna delle Combe, dedicato a mwaqoNostra Signora della Neve, antica cappella diventata da pochi anni santuario; si trova nella frazione omonima. La festa si celebra nei primi giorni d'agosto ed è una delle feste più famose di Barge
Architetture militari
• il castello inferiore o ex convento di San Francesco: sorgente su una rupe fu l'originario castello dei Signori di Barge (sec. XI), ma venne trasformato in convento francescano nel secolo XV. Nel corso dell'Ottocento, fu trasformato in residenza privata; destinazione che attualmente permane (dopo esser caduto in mani pubbliche dal 1904 al 1940).
• il castello superiore: costruito nel primo quarto del sec. XIV dal marchese di Saluzzo, in funzione anti-sabauda. Cadde definitivamente nelle mani di Casa Savoia nel 1364. Ricostruito più volte, fu distrutto durante le guerre che opposero la Francia alla Spagna.
• il castelnuovo: costruito nel XIV secolo, per volere di Bianca di Savoia, a difesa della parte di mura fronteggiante l'attuale edificio delle scuole primarie del capoluogo. Fu utilizzato nel Settecento e fino al 1830 come cimitero cittadino. Le ultime vestigia sono state distrutte nel secolo XX.
• i ricetti: luoghi di ricovero per borghigiani e derrate, utilizzati in caso di guerra. Nel tempo, ne furono costruiti diversi. L'ultimo fu quello esistente ancora nel XVI secolo sul luogo dell'attuale piazza Einaudi. L'ultimo resto, conosciuto come "muraglione del Tiro a Segno", fu abbattuto nel 1963.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2017 i cittadini stranieri residenti a Barge sono mwar41 353. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono:cite-ref-14[14]
1. mwasuCina, mwasy863
2. mwasgMarocco, mwask204
3. mwassRomania, mwasw138
4. mwas4Albania, mwas859
Cultura
Musei
• Museo etnografico La Brunetta (attualmente chiuso, in attesa di ricollocazione)
• Museo civico d'arte contemporanea "Aperto"
Geografia antropica
Frazioni e località
Montescotto (Montëscòtt/Mountëscot), Mondarello (Pont d'Ajaod/Poun' d'Aiaout), Torriana (Ën Toriana/ën Touriana), Galleane (Le Gajan-e/Le Galhane), Cappella Nuova (Capela Neuva), Capoloira (ën Capolòira/ën Capouloira), Ripoira (n'Arveuira), Giala (Giala/Jala), Montebracco (Monbrach/Moun' Brac), Moiasole (Mojassòle/Moulhasole), Crocera (La Crosiera), Assarti (ën Lissart/ën L'Issar'), Gabiola (Gabiòla/Gabiola), Lungaserra (Longasèra/Lounga Sèra), Combe (Le Combe/Le Coumbe), Carutti (Carùti), Gorrette (Le Gorëtte/Le Gourëte), San Martino (San Martin/Sën Martin).
Economia
• La pietra di Barge: la mwauaquarzite
• ITT Motion Technologies: pastiglie per freni e materiali d'attrito per autoveicoli
• Produzioni agricole tipiche: mwaumMela Renetta Grigia di Torriana (inserita nell'arca del gusto di mwauqSlowfood e tra i mwauuprodotti agroalimentari tradizionali piemontesi), castagna "Savatùva", kiwi, pera "Tomin" (mwauyToumin), riso, mais varietà "Pignolètt" (mwaucPinhoulet).
• Preparazioni alimentari tipiche: mwaukbatiaje (biscotti di farina di mais); bargesini al rhum (pasticcini a base di cioccolato e liquore); vino a D.O.C. (rientrante nell'area Pinerolese D.O.C.); formaggio di latte vaccino "toma" (mwauotouma) di Barge e "tomin" (mwaustoumin); formaggio di latte caprino.
Infrastrutture e trasporti
Tra il mwau41915 e il mwau81935 Barge fu capolinea di mwavauna tranvia per Revello e fra il mwave1885 e il mwavi1984 ospitò altresì mwavmla stazione terminale della mwavqferrovia Bricherasio-Bargecite-ref-15[15].
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Roberto Broardo | Forza Italia | Sindaco | [ 16 ] |
| 28 maggio 2002 | 29 maggio 2007 | Mario Picco | Forza Italia | Sindaco | [ 16 ] |
| 29 maggio 2007 | 7 maggio 2012 | Luca Colombatto | Forza Italia | Sindaco | [ 16 ] |
| 7 maggio 2012 | 11 giugno 2017 | Luca Colombatto | Lista civica | Sindaco | [ 16 ] |
| 11 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | Piera Comba | Lista civica | Sindaca | [ 16 ] |
| 12 giugno 2022 | in carica | Ivo Beccaria | Lista civica | Sindaco | [ 16 ] |
Gemellaggi
Sport
A Barge esiste un'associazione calcio con il nome di: Infernotto Calcio.
Inoltre esiste una squadra di pallavolo, che ha sede a Luserna San Giovanni (To).
È altresì attiva una delle prime Sezioni fondate del Club Alpino Italiano.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaywmway0mway4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mway8demo.istat.it, mwazaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwazqmwazumwazyClassificazione sismica (mwazcmwazgXLS), su mwazkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaz0mwaz4mwaz8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaaamwaaePDF), in mwaaiciterefmwaamLeggemwaaq mwaau26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaayAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaac 151. mwaagURL consultato il 25 aprile 2012 mwaak(archiviato dall'mwaaourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ mwaa4mwaa8Giovan Battista Pellegrini, mwabaToponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990.
cite-note-55. ↑ Secondo gli studionsi Dauzat e Rostaing
cite-note-66. ↑ evidentemente al plurale
cite-note-77. ↑ mwaboF. Alessio, mwabsVicende Civili e Religiose di Barge, Saluzzo, 1912.
cite-note-88. ↑ AA. VV., mwab8Il Piemonte paese per paese, Firenze, Bonechi, 1993.
cite-note-99. ↑ mwacmmwacqmwacuArchivio di Stato di Torino, su mwacyarchiviodistatotorino.cultura.gov.it.
cite-note-0-1010. ↑ mwacwmwac0mwac4Barge è ufficialmente Città con la seduta straordinaria, su mwac8nuovagazzettadisaluzzo.it. mwadaURL consultato il 18 dicembre 2024.
cite-note-1111. ↑ mwadqmwadumwadyBarge, su mwadcArchivio Centrale dello Stato. mwadgURL consultato il 7 maggio 2024.
cite-note-1212. ↑ mwadwmwad0mwad4Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Barge, su mwad8ACS, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwaeaURL consultato il 15 ottobre 2024.
cite-note-1313. ↑ Dati tratti da: mwaeqmwaeumwaeymwaecmwaegPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaekmwaeoPDF), su mwaesebiblio.istat.it, mwaewISTAT. mwae0mwae4mwae8mwafaPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafeesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. ↑ mwafymwafcmwafgISTAT 31 dicembre 2017, su mwafkdemo.istat.it.
cite-note-1515. ↑ mwaf0Bricherasio-Barge, storia di una ferrovia, in mwaf4Mondo Ferroviario, n. 291, settembre 2011, p. 10.
cite-note-interno-163. mwagwmwag0mwag4Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CUNEO (CN) - Comune: BARGE, in mwag8Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwahaURL consultato il 26 aprile 2026.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.barge.cn.it.
• mwahsUnione Montana Barge Bagnolo, su unionemontanabargebagnolo.it.